Tecniche di consolidamento delle strutture

Consolidare le strutture edilizie

Ristrutturazione della casaNel corso di una ristrutturazione capita spesso di affrontare il problema del consolidamento delle fondazioni dell’edificio, al fine di un recupero totale dello stesso e del suo utilizzo in piena sicurezza.

Non è raro che la struttura portante di un edificio possa versare in uno stato complessivo buono tale da permetterne il sostanziale recupero, a patto che ci si adoperi in azioni che ne garantiscano il consolidamento strutturale.

Lesioni, cedimenti o deformazioni possono manifestarsi con il passare del tempo ed essere causate principalmente da carichi non ben distribuiti, azioni esterne improvvise e di un certo rilievo, come i terremoti, infiltrazioni o cedimenti del terreno o delle strutture sottostanti.

Nell’ambito degli interventi di recupero di edifici esistenti, l’inserimento di elementi metallici all’interno di strutture in muratura o lignee è abbastanza frequente nei seguenti casi:
– cucitura di piccole lesioni;
– collegamento tra elementi metallici di rinforzo e le strutture esistenti;
– catene o cerchiature poste a contenimento dell’azione di elementi come archi e volte;
– connessione tra gli impalcati e le murature perimetrali;
– inserimento di tiranti interni alla muratura per aumentarne la resistenza o migliorare il comportamento generale delle strutture, anche in funzione del rischio antisismico.
Soluzioni per il consolidamento delle fondazioni

Quando siamo in presenza di crepe, lesioni, cedimenti e perdite di planarità con molta probabilità dobbiamo affrontare un problema di cedimento delle fondazioni che rende necessario un intervento specifico contemplato nel piano di ristrutturazione.
Quadri fessurativi più o meno estesi possono essere causato da un aumento o da una cattiva distribuzione dei carichi del fabbricato, da impianti danneggiati di allontanamento delle acque oltre che da azioni esterne come scosse sismiche.

Novatek propone tecnologie all’avanguardia che consentono di risolvere velocemente e in maniera definitiva i problemi di cedimento degli edifici, sia civili che industriali e al contrario dei metodi più tradizionali, punta sulla non invasività dell’intervento, senza scavi e con la possibilità di accedere e viverenella struttura durante le lavorazioni
Consolidare le fondazioni con resine espandenti

Consolidamento fondazioni con le resine espandenti NovatekL’intervento con resine espandenti avviene praticando nelle vicinanze della fondazione delle perforazioni elicoidali di piccolo diametro, in genere non superiore a 1,8 – 2,6 cm, con interasse di un metro, all’interno delle quali avvengono le iniezioni.

Le resine espandenti della tecnologia Novatek, una volta penetrate si espandono aumentando il loro volume e realizzando un conglomerato solido ad alta resistenza meccanica.

Gli interventi con la resina sono auspicabili nei casi in cui siamo difronte a cedimenti individuati nel terreno immediatamente al di sotto del piano di fondazione; quando la profondità è maggiore, si iniettand resine a diversi livelli e con caratteristiche differenti.

La resina HDR1000 è quella più adatta a essere iniettata appena sotto il piano di fondazione per uniformare la superficie di appoggio della fondazione sul terreno e riaggregare la muratura eventualmente disgregata. L’elevata densità del materiale consente un ottima resistenze alla compressione proprio nel punto in cui è maggiore la pressione sul terreno.

Nei livelli più in profondità la scelta giusta cade sulla resina HDR300 Statica, un’esclusività di Novatek, con caratteristiche a lenta espansione e possibilità per l’operatore di rimanere nelle vicinanze del punto di iniezione monitorando l’intervento e assicurandone la buona riuscita.

Sono appunto i tecnici dell’azienda a individuare, in fase preventiva, il tipo di resina più adatta in base ai risultati delle analisi di prove geologiche, della tipologia e geometria delle fondazioni e facendo riferimento al quadro fessurativo.
Consolidamento con micropali a pressione

Tecniche di consolidamento delle strutture: micropali a pressioneDiversi dai pali tradizionali, i micropali a pressione MP/60, rappresentano una soluzione poco invasiva, veloce e di facile controllo, eseguita con piccoli macchinari che possono lavorare anche all’interno degli edifici.

Dopo l’esecuzione di carotaggi di circa 7 cm di diametro, direttamente nel plinto o nel muro di fondazione, i micro pali vengono inseriti e infissi a pressione da un martinetto idraulico fino al raggiungimento della pressione di progetto o di un substrato sufficientemente rigido da poterci trasferire il carico strutturale.

Le nervature presenti sulla superficie del micro palo, aumentano considerevolmente la resistenza per attrito laterale.

Infine viene eseguito l’ancoraggio tra la testa del palo e la fondazione con l’ausilio di una malta cementizia espansiva per ancoraggi di precisione.

Tale tecnologia è ancora più performante se preceduta da inezioni di resina espandente.
Consolidamento con LIFT PILE

Tecniche di consolidamento delle strutture: LIFT PALELIFT PILE è un micropalo che viene infisso a pressione nel terreno connesso rigidamente alla fondazione da uno specifico dispositivo di precarica regolabile (Brevetto europeo depositato).

Il dispositivo di precarica regolabile viene applicato tra la parte terminale del micropalo e la fondazione e conferisce numerosi vantaggi:
– permette di consolidare e sollevare intere strutture di molti centimetri;
– permette di aumentare la portanza di fondazioni esistenti, per adeguamento normativo o per l’evidenziarsi di cedimenti;
– permette di applicare puntualmente ad ogni micropalo una precarica stabilita da progetto;
– a intervento eseguito consente di procedere immediatamente al ripristino delle fessurazioni.

Gli altri vantaggi di questa tecnologia sono l’assenza di scavi, la rapidità di intervento e la bassissima invasività che permettono di intervenire anche all’interno dei fabbricati in modo pulito e risolutivo.
Consolidamento fondazioni con minipali autoperforanti

Micropali autoperforanti NovatekQuesta tecnologia è particolarmente adatta per strutture leggere e pavimentazioni, in presenza di terreni coesivi.

Il minipalo autoperforante AP è costituito da moduli di tubo in acciaio rullato con diametro di 4,5 cm, spessore di 0,7 cm e lunghezza di 1,2 m.

L’infissione nel terreno avviene per mezzo di un rotoinfissore che ne avvita i moduli in profondità nel terreno, attraverso piccoli carotaggi passanti la fondazione, aventi un diametro di 7 cm, sino al raggiungimento dello strato rigido prefissato.

Al termine dell’infissione la testa del mini palo viene cementata alla fondazione con una colata di speciali malte cementizie.
Anche in questo caso il loro utilizzo può essere abbinato a quello delle resine espandenti, se necessario.
Pali in resina armata per il consolidamento

delle strutture: pali in resina armataLa resina armata per consolidare le fondazioni è un brevetto depositato di Novatek;prevede la realizzazione di fori di 7 cm di diametro, realizzati con carotatori a mano o montati su un gommato di piccole dimensioni, all’interno dei quali viene inserita un’armatura in acciaio.

Successivamente, l’iniezione ed espansione di resina va a riempire gli spazi tra armatura e terreno, creando la struttura colonnare del palo che ingloba al suo interno l’armatura.

Una variante altrettanto efficace prevede l’uso di una malta cementizia espansiva, RCK 500, nell’ultima fase dell’intervento, in sostituzione allla resina espandente,

La profondità massima raggiungibile con questa tecnica è di 5-6 m dal piano di campagna.
Con questa tecnica Novatek può intervenire anche in ambiti angusti e difficilmente raggiungibili.

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ristrutturazione casa a Roma

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