Stanza studio

Vediamo quali caratteristiche deve avere una stanza da adibire a studio, esaminandone l’orientamento, i materiali e l’arredamento.

 
Quando si pensa allo studio, nella storia dell’architettura, viene in mente quello di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino: intimo ed austero, di piccole dimensioni, con tante librerie, vere o solo dipinte, che avvolgono tutto l’ambiente.
Senza pretendere di arrivare a tali livelli di suggestione, ognuno puo’ ritagliarsi a casa propria un locale dove lavorare, leggere un libro o ascoltare un po’ di buona musica.

Marzorati: scrivania per camerette con libreriaNaturalmente la soluzione migliore si ottiene quando si può disporre di una intera stanza da adibire a studio. Ciò era più semplice in passato, quando le case erano più grandi e, tra i tanti locali che le componevano, si poteva destinarne uno, particolarmente isolato dai rumori, per lavorare o dedicarsi ai propri hobbies. Essendo oggi questo più difficile, può essere sufficiente destinare a tale scopo un angolo di un’altra stanza, come il soggiorno, la camera da letto o la camera dei ragazzi.
Se invece si ha la fortuna di avere una stanza in più, ecco che si potrà ricavare il vero e proprio studio, che potrà all’occorrenza anche diventare una camera per gli ospiti, o la camera di un figlio adulto che vive ancora in famiglia o che vi ritorna occasionalmente.

Vediamo quindi che caratteristiche deve avere uno studio esaminandone l’orientamento, i materiali e l’arredamento.
Per predisporre lo studio non è necessario di un locale di grandi dimensioni ma è sufficiente uno spazio minimo di 9 mq, dove poter disporre i mobili indispensabili: una scrivania con sedia, una poltrona in cui potersi rilassare leggendo e, naturalmente, una libreria o semplicemente delle mensole dove riporre i libri.

Angolo studio in cameraSe lo studio viene usato solo sporadicamente, magari per navigare in Internet la sera, o leggere ogni tanto, non è fondamentale l’illuminazione naturale. Se, invece, viene usato frequentemente per lavorare o studiare, bisogna prestare la dovuta attenzione al giusto orientamento.
L’affaccio migliore è quello a Sud, perché assicura un clima temperato per tutto l’anno. Se la stanza è orientata a Sud-Est si avrà soleggiamento dalla mattina fino alle prime ore del pomeriggio, mentre se è orientata a Sud-Ovest, da mezzogiorno in poi. Sono da evitare le esposizioni a Est nei paesi molto freddi perché il sole batte solo nelle prime ore del mattino, quando i raggi sono più deboli, mentre nei paesi caldi quelle a Ovest, perché il soleggiamento nel primo pomeriggio è troppo intenso. Da evitare in qualunque clima l’esposizione a Nord, perché il sole non penetra a sufficienza.

Oltre ad un buon orientamento della stanza, è necessario che la scrivania sia sistemata nella migliore posizione, per godere appieno della luce naturale.
Se nella stanza c’è una sola finestra bisognerà posizionare la scrivania ad essa perpendicolare. Se invece sono presenti due finestre, non ci sono problemi per la disposizione degli arredi, tranne nel caso in cui si collochi la scrivania in modo da dare le spalle alla finestra.

Anche per lo studio, come per il resto della casa, si pone il problema della scelta dei materiali, con cui rivestire pavimenti e pareti. La scelta sarà legata al tipo di uso che si farà dell’ambiente.
Se lo studio è di fatto una camera in più, si potranno usare anche materiali delicati, come un parquet, gli stessi usati per il resto della casa.
Se invece è una stanza dedicata ad hobbies particolari, come ad esempio il modellismo o il decoupage, che prevedono l’uso di colle e solventi, sarà opportuno prediligere materiali facilmente lavabili e rivestimenti da sostituire con frequenza.

RCP: mobili per ufficioPer quanto riguarda l’arredamento la produzione di mobili per ufficio ci mette oggi a disposizione tanti prodotti che, per funzionalità e bellezza, possono essere utilizzati anche a casa.

Molte scrivanie, oltre ad avere un piano ampio e comodo, sono attrezzate con cassettiere, schedari, classificatori, scomparti per la cancelleria e tutto ciò che può essere utile.
Il piano di lavoro deve avere un’altezza superiore a quella di un tavolo da pranzo. Infatti, mentre in questo caso sono sufficienti 70-73 cm, per lavorare comodamente al PC ne occorrono almeno 75. Questo, ovviamente, dipende anche dall’altezza e dalla struttura fisica di ogni persona. E’ importante, comunque, che tra sedia e piano ci sia una distanza di almeno 25 cm.

Delta Ufficio srl: sedia operativa CadregaMentre il piano del tavolo è generalmente fisso, le sedie sono regolabili non solo in altezza, ma anche nell’inclinazione dello schienale, in modo da assicurare un corretto supporto alla schiena. Oltre ad essere girevoli, quasi sempre si possono spostare grazie a rotelle.
Sia il sedile che lo schienale variano in funzione dell’uso. Ad esempio, se si passano molte ore a scrivere al computer, è consigliabile usare un modello che non abbia lo schienale unito in un solo blocco con il sedile, ma che abbia solo un sostegno imbottito a cui appoggiare la schiena.
Se si sta alla scrivania per disegnare o scrivere a mano è meglio usare una sedia priva di braccioli, per evitare che intralci i movimenti. Se invece, quando si sta seduti è per leggere, è preferibile usare una poltrona con braccioli con uno schienale più avvolgente e magari anche con un poggiatesta.

Oltre a fare attenzione all’ergonomia, il design attuale propone modelli di sedie per scrivania anche belli ed esistono numerose versioni tra cui scegliere proposte anche in colori sgargianti.
Per completare l’arredo si potrà puntare su una capiente e solida libreria.

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