Rivestimento facciavista

Il rivestimento facciavista in mattoni, listelli o pietra ricostruita, permette di replicare l’atmosfera dei casali o di seguire l’attuale moda dello urban style.

 

 

Costruire in muratura tradizionale di laterizi o pietra naturale è ormai una pratica edilizia che appartiene al passato e prevede, attualmente, soprattutto interventi mirati e puntuali nel campo del restauro e del recupero architettonico.

Questo è dovuto all’avvento di nuovi sistemi costruttivi basati sull’uso di materiali ad alto contenuto tecnologico, alla conseguente formazione delle maestranze in linea con questo presupposto e alla pressante richiesta di contenimento dei costi a partire dalle materie prime e dalla progettazione.

muro con mattoni facciavista
Anche in contesti rurali o nelle periferie delle grandi città, dove il pullulare di edifici unifamiliari indipendenti è un fenomeno esteso e spesso richiederebbe l’uso di materiali locali e naturali per evocare l’intimità di un abitare alla piccola scala, si preferisce la classica costruzione in cemento armato, talvolta accessoriata con dependance in legno per l’autorimessa o con giardino d’inverno.

Il risultato estetico è piuttosto anonimo nelle sue caratteristiche volumetriche e architettoniche ma senz’altro funzionale, oltre che una soluzione cheap.
E mentre le superfici esterne possono essere trattate a intonaco, assimilando la tinteggiatura ai colori del contesto, è negli spazi interni che si presentano i maggiori problemi di connotazione.

Se il nostro desiderio è ricreare il calore e la pienezza espressiva di un vecchio casale, il mattone, il listello, la pietra naturale o la finta pietra, come l’ecolithos, sono i prodotti migliori per rivestire gli ambienti e ricreare l’atmosfera della tradizione rurale di un tempo o per contro di essere in linea con uno urban style che prevede l’inserimento dei mattoni a vista in un contesto super modero e very minimal.
Rivestimento faccia vista con mattone

mattoniIl mattone, termine ormai associato a laterizio, è uno dei prodotti edili utilizzato fin dall’antichità.

Ricavato dalla cottura di un impasto di acqua e argilla a pasta porosa, è diventato nel tempo il sostituto del legno e della pietra e le sue origini si perdono nella Mesopotamia del XX secolo a.C. e nella tradizione costruttiva dei Sumeri.

Ampiamente utilizzato dai Romani, qualcosa di somigliante al mattone venne prima adoperato solo come copertura e poi anche per le murature, visto che nel tempo venne ridotto l’uso delle costruzioni in terra cruda che costringevano a utilizzare muri di spessore troppo elevato per aumentarne la stabilità.

Al di là dell’aspetto costruttivo, il mattone ha avuto nel tempo una sorta di nobilitazione e di ruolo estetico.

Nati per essere intonacati o rivestiti, i mattoni e i loro simili, grazie al rivestimento facciavista, vengono valorizzati in tutte le loro componenti estetiche, come grana, finitura, tessitura e colore.
Il rivestimento facciavista consente di costruire:
• murature per esterno
• murature per interno
• opere architettoniche anche con disegno complesso
• dettagli e finiture di pregio
• soluzioni architettoniche per l’arredo urbano.

Il tutto non necessita di ulteriori interventi, in quanto la soluzione facciavista diventa già la definitiva configurazione, senza bisogno di ulteriori finiture superficiali.
L’intonacatura quindi diventa superflua, anche se i mattoni e i prodotti utilizzati per il rivestimento facciavista devono comunque soddisfare parametri tecnici tipici delle costruzioni attuali, per garantire nel tempo il benessere di chi vi abita.

Questi parametri sono:
• resistenza meccanica
• isolamento termico
• permeabilità al vapore
• isolamento acustico
• resistenza all’aggressione degli agenti esterni
• inalterabilità nel tempo.

Per questo le case produttrici devono utilizzare prodotti qualitativamente elevati, con argille e additivi in grado di assicurare estetica e durata nel tempo, ma anche uniformità di colore e di dimensioni, resistenza agli agenti atmosferici e proprietà anticorrosive.

mattoniProprio per assicurare una resa estetica eccellente e anche un effetto vintage, il settore del rivestimento facciavista è caratterizzato da una vasta gamma di prodotti che permettono di scegliere dimensioni, finiture superficiali, tonalità e lavorazioni molto diverse tra loro.

Dalle linee moderne e contemporanee, fino all’effetto nostalgia, con riproduzione di mattoni tipici dei vecchi rustici, vi sono anche ulteriori trattamenti superficiali invisibili, che rendono le superfici finali, idrorepellenti, ingobbiate o smaltate.

Le modalità di produzione anche in questo caso sono varie. Il rivestimento facciavista in mattone o in listello, si ottiene con:

• estrusione (mattoni pieni e semipieni)
• stampaggio in pasta molle (manuale o meccanizzato)
• pressatura (a secco, semisecco, umido).

Inoltre, in molti casi il rivestimento faccia vista attuale è costituito con fossa centrale, in modo tale che una volta inserito il cemento, questo aumenta la tenuta e fissa anche le eventuali staffe di ancoraggio, utilizzate per la posa.
Rivestimento faccia vista con pietra ricostruita

pietraOltre al mattone il rivestimento facciavista viene effettuato anche con la pietra naturale, che ormai ha raggiunto spessori molto ridotti, pesi contenuti e consente interventi meno impegnativi e anche la pietra ricostruita, come l’ecolithos o la Geopietra, prodotti ecologici di alta qualità, costituiti da miscele di materie prime naturali, che consentono un’imitazione perfetta della pietra naturale.

In questo caso il rivestimento facciavista può essere:
• Pietra a scaglia;
• Pietra a sasso di fiume;
• Pietra a roccia;
• Pietra tipo antica fortezza.

La qualità estetica è elevata: ogni pietra è colorata e trasformata con cura in un prodotto di alto artigianato, mai uguale a se stesso.

rivestimento con pietre facciavista

La posa in opera è anche abbastanza semplice. Una volta individuato il supporto sul quale si vuole posare il rivestimento faccia vista, si rimuove prima il vecchio intonaco, si applica la colla con spatola dentata, poi si prosegue con l’incollaggio del rivestimento scelto e infine si applica la fuga.

La maggior parte delle soluzioni in pietra ricostruita sono ormai garantite contro i principali problemi legati all’uso di rivestimento facciavista:
• assestamenti della costruzione od altri movimenti del muro;
• contatti con prodotti chimici aggressivi;
• decolorazione causata da contaminanti trasportati dall’aria;
• sporco od ossidazioni.
Un po’ di idee per un rivestimento facciavista

Una soluzione valida è rappresentata dall’Ecolithos, il materiale da rivestimento proposto dalla Misterbrick, azienda tutta italiana con sede in provincia di Treviso.
Prodotto ecologico di alta qualità composto da miscele di materie prime naturali, la pietra ricostruita racchiude in uno spessore e un peso ridotti la piacevolezza e l’estetica unica e inconfondibile di ben otto tessiture murarie, forte richiamo alla tradizione locale di diversa origine geografica.

ecolithos di Misterbrick
La forma irregolare, allungata e sporgente della varietà Dolomiti contrappone il suo forte aspetto da baita alla pienezza e rotondità del ciottolo della linea Sassi di Fiume.
Le irregolarità dovute alla forma, alla eterogeneità dei materiali, alla posa e all’erosione degli agenti atmosferici sul paramento sono invece indiscusse protagoniste del Misto Campagna, di Scoglio e di Roccia.

Kerma, Biopietra Scaglia CarsicaGeometria, linearità, continuità ed eleganza sono invece il tratto distintivo degli ultimi due prodotti: Antica Fortezza e Scaglia.

Tutte le Ecolithos sono inoltre disponibili in alcune varietà cromatiche, da sperimentare in accostamenti sempre nuovi e d’effetto.

Sul sito dell’azienda si possono trovare consigli utili per la posa in opera, descritti nelle diverse fasi esecutive.

Materiali ecocompatibili, privi di emissioni radioattive e certificati ANAB sono invece i punti di forza dei prodotti Biopietra di Kerma, in bilico tra modernità e tradizione.
Il forte impatto chiaroscurale dei diversi pattern materici sposa la concretezza delle costruzioni di un tempo con il gusto contemporaneo per la grafica da superficie.

La parete non è piatta come se fosse intonacata e tinteggiata, ma vive della luce che la modella e ne esalta spessore e qualità cromatiche morbide o definite fino al minimo dettaglio.

biopietra Firenze di kerma
Ben venticinque rivestimenti possono essere coordinati con una serie di listelli e mattoni oltre che con una scelta di sette pavimenti, tutti con nomi evocativi della località geografica dalla quale traggono ispirazione. Particolarmente interessante la Scaglia Carsica, con il suo bianco puro che può trovare efficace abbinamento con superfici a contrasto cromatico, preferibilmente continue e compatte.

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