Rivestimenti ceramici ultrasottili, ristrutturare senza demolire

Rinnovare i rivestimenti senza dover ricorrere alla demolizione, risparmiando tempi e denaro, si può, applicando su di essi piastrelle in ceramica ultrasottili.

Caratteristiche delle piastrelle in ceramica ultrasottili

La ceramica è uno dei materiali da costruzione intramontabile; il nostro Paese ne è grande produttore tant’è che, negli anni, sono nati tantissimi distretti sparsi sul territorio esperti nella sua lavorazione: l’Emilia Romagna, l’Umbria, la Sicilia, etc.

Sono solo alcune delle Regioni nelle quali la produzione della ceramica rappresenta un contributo molto importante nell’economia locale e nazionale.

Parlando di ceramica ci viene da pensare alla tradizione, ma non è così: essa rappresenta uno dei più antichi materiali per la produzione di rivestimenti ed oggettistica, ma, con l’avvento della tecnologia, tante soluzioni sono state introdotte per renderla più performante e presente sul mercato in moltissime declinazioni.

Un’assoluta novità che da alcuni anni ha rivoluzionato soprattutto l’ambito delle ristrutturazioni è l’introduzione sul mercato delle piastrelle ultrasottili, ossia ceramiche che si differenziano dalle altre per il loro spessore ridotto.

Tali caratteristiche le rendono estremamente adatte in contesti nei quali, risparmiando tempo per le demolizioni e, quindi, denaro, non si smantella il preesistente rivestimento e si applica sullo stesso il nuovo.

Lo spessore minimo, inoltre, garantisce la non necessità di rimuovere porte e finestre che, con un tradizionale rivestimento, dovrebbero essere o sostituite o tagliate, nonché un peso contenuto che non grava sulla struttura preesistente.

Tutto ciò si traduce in assenza di polveri e rifiuti derivanti dalla demolizione e una riduzione dei costi in termini di manodopera e smaltimento.

Posa delle piastrelle in ceramica ultrasottili

I rivestimenti ultrasottili vanno incollati sul rivestimento esistente; se ne sconsiglia la posa direttamente su un massetto non perfettamente livellato, in quanto potrebbe risentire dei difetti e della non planarità.

Per lo stesso motivo il piano di posa deve essere complanare e perfettamente pulito, in maniera tale da assicurare l’incollaggio perfetto e una presa che duri nel tempo.

Posa Piastrelle ultrasottili di Appiani
La sua applicazione è consigliata in tutti i tipi di ambienti, residenziali o commerciali, ad eccezione di quelli ad alto traffico o con presenza di carichi concentrati che potrebbero causare fessurazioni.

Applicazioni di piastrelle in ceramica ultrasottili

Scegliere un rivestimento ultrasottile significa non dover rinunciare a nulla, perché sempre più aziende si dedicano alla produzione di formati in spessore ridotto.

Il primo prodotto che proponiamo è Stonevision di Marazzi che presenta uno spessore non ridottissimo ma comunque contenuto, di 6 mm, caratteristica combinata ad un grande formato.

Si tratta di piastrelle in ceramica lucida effetto marmo realizzate in un grande formato, 32,5 x 97,7 cm. La collezione è disponibile in un’ampia gamma di decori, tra cui inserti damascati, geometrici, rigati, floreali e mosaici, ideali per ambienti intimi e personali.

Grazie alle sue caratteristiche, Stonevision è perfetta per soluzioni abitative e commerciali, come hotel e centri benessere, e, soprattutto, nelle ristrutturazioni di bagni.

Piastrelle ultrasottili di Marazzi
Anche Ceramiche Lea cerca di soddisfare le richieste di coloro che preferiscono non demolire i vecchi rivestimenti ma incollare su di essi i nuovi; lo fa proponendo Slimtech Re-Evolution, una collezione di piastrelle in gres laminato, con uno spessore di soli 3 mm e dai diversi formati, dal piccolo fino ad arrivare ai grandissimi (300×100 cm); grazie alle sue dimensioni e alla finitura effetto resina, le piastrelle risultano perfette nei grandi ambienti nei quali si ha una sensazione di continuità perfetta e per chi non ama piccoli formati e fughe.

L’aspetto trova corrispondenza anche nella qualità: le lastre di ceramica sono ottenute mediante una rigorosa fusione di impasti con vetri colorati, che cotti ad una temperatura di 1200 °C, offrono una superficie impeccabilmente piana.

Questo risulta essere un requisito fondamentale per una posa a perfetta regola d’arte che, spesso, nei grandi formati risulta essere difficoltosa proprio per la scarsa planarità dei rivestimenti.

Piastrelle ultrasottili Ceramiche Lea
Anche Laminam spa é un’azienda italiana dedita alla produzione di lastre ceramiche di grandi dimensioni.

Tra queste, caratterizzate inoltre da uno spessore ridotto, c’è la lastra ceramica nel formato 1000 x 3000 mm, con spessore 3 e 5 mm, pensata per rivestire gli ambienti interni con l’applicazione a parete e a pavimento, nonché per gli esterni, a finire pareti ventilate che, oltre a funzionare bene dal punto di vista architettonico e tecnologico, risultano belle anche da vedere, con queste superfici che spaziano dalle texture naturali a quelle industriali e ultratecnologiche.

Nella loro produzione spicca per eleganza la serie Opificio Mediceo, una collezione che riproduce sulle lastre una selezione di antiche pietre preziose non più disponibili in natura.

Rivestimenti ultrasottili di Laminam
Anche Appiani, con la serie Light, propone dei rivestimenti perfetti per le pareti di cucine e bagni: si tratta di un prodotto in monopressocottura, il cui spessore è di 4 mm; disponibili in numerose varianti vengono posate sui rivestimenti presenti senza difficoltà alcuna.

Infine Kerlite di Cotto d’Este, un prodotto innovativo e rivoluzionario che ha dato vita ad un gres porcellanato sottile e leggerissimo in tre diversi spessori: 3 mm, 3,5 mm, 5,5 mm, del peso di 11,50 kg/mq.

Tali spessori sono ottenuti grazie ad una tecnologia produttiva all’avanguardia che vede le lastre pressate su nastro continuo e non in stampi tradizionali; ciò dona alle lastre una perfetta planarità ed un alto grado di elasticità e flessibilità.

Rivestimenti ultrasottili di Kerlite
Le piastrelle risultano molto resistenti, nonostante lo spessore ridotto; in particolare Kerlite 3 plus e Kerlite 5 Plus vengono ulteriormente rinforzate grazie all’applicazione di una stuoia di fibra di vetro sul retro della lastra.

La superficie di Kerlite non assorbe, è facile da pulire, è inattaccabile dagli acidi, resistente alle macchie e all’inquinamento, nonché frutto di un processo produttivo ecocompatibile che vede la riduzione del 70% di consumo di materie prime e acqua, di consumi e di emissioni.

Infine, alcune serie, dispongono di un innovativo scudo antibatterico, atossico e sicuro per la salute, che elimina fino al 99,9% dei batteri.

È la Protezione Antibatterica Micoban, sempre attiva 24 ore su 24 ed è permanente per tutta la vita del prodotto.
Anche in questo caso i formati sono molto grandi, fino a 300 cm, e sono disponibili tantissime finiture che si adattano bene in qualsiasi contesto, abitativo, commerciale o direzionale.

Insomma adottare dei rivestimenti ultrasottili rappresenta la soluzione ideale per rinnovare gli ambienti senza dover intervenire in maniera radicale: il vecchio pavimento o il rivestimento a parete fungerà così da supporto per la nuova superficie scelta tra le tante soluzioni proposte dalle aziende.

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