Resinare gli infissi in legno

Come eseguire il rafforzamento degli infissi in legno esposti agli agenti atmosferici quando non è possibile smontarli completamente dai vani in cui sono inseriti.

Resinare per non sostituire

I lavori di ristrutturazione comportano di frequente, la necessità di intervenire sugli infissi esterni a causa del deterioramento di parte di essi, dovuto all’aggressione degli agenti atmosferici unitamente ad una scarsa manutenzione.

Lavori di ristrutturazioneLe soluzioni al problema, escludendo quella che prevede la completa sostituzione, sono diverse e dipendono da fattori diversi da valutare volta per volta.

In particolare, quando ci si trova in presenza di infissi in legno esterni di grosse dimensioni, come quelli presenti negli edifici in muratura di vecchia data, in cui la loro sostituzione comporterebbe spese rilevanti ed altrettante difficoltà esecutive come il rischio di rovinare le ornie e cornici esterne, o il danneggiamento di parti della facciata condominiale, unitamente alla difficoltà di dover riprodurre parti dell’infisso particolarmente lavorate, va presa in considerazione dopo accurata verifica dello stato di tenuta complessiva dell’infisso, l’ipotesi di un trattamento di rafforzamento in sito.
Resinare gli infissi in legno senza errori

Si procederà quindi dopo aver analizzato con cura lo stato di conservazione del legno, con lo smontaggio delle parti mobili come scuri, ante, persiane, lasciando in sito i telai esistenti con le eventuali parti fisse ad essso collegate.

Un infisso esterno di grandi dimensioniLe parti smontate, verranno rese a legno vivo, e successivamente consolidate mediante iniezioni di resine consolidanti, seguirà una adeguata preparazione delle superfici da impregnare successivamente con resina bicomponente data a pennello in più mani.

Quando la sezione dei profili lignei lo permette senza indebolire l’intero infisso, potranno essere previa fresatura, poste in opera guarnizioni adeguate al fine di migliorarne la tenuta al vento ed all’acqua.

Per quanto riguarda le parti in vetro, si potranno sostituire i vecchi vetri a singola lastra con nuova vetrocamera là dove l’aspetto estetico da mantenere non sia rigorosamente vincolante, nel caso in cui non sia possibile, si potrà procedere rivestendo i vetri esistenti con una pellicola termoisolante che senza alterare l’immagine estetica dell’infisso, potrà migliorarne le prestazioni termiche ed acustiche.

Consolidamento con Knot FillerPer quanto riguarda le parti lasciate in opera, che non possono essere rimosse senza provocare ulteriori danni, in considerazione del fatto che ad esse vengono ancorate le parti mobili, è necessario renderle particolarmente resistenti, per cui si procederà con un tipo di consolidamento più radicale, previa verifica di alcuni fattori come ad esempio il grado di umidità residuale all’interno del legno ad una profondità di circa 4 cm verificando che esso non superi in percentuale l’8%.

Vanno poi verificate tutte le spaccature presenti nei montanti a cui sono ancorate le parti mobili, la tenuta delle parti in metallo la presenza o meno di nodosità espulse a causa dell’usura che potrebbero indebolire notevolmente la resistenza degli elementi.

Dopo aver preparato le parti da consolidare, ed aver riempito con iniezioni di resina le cavità riscontrate oltre a rinforzare le parti più deboli, sarà possibile passare alla fase di impregnatura mediante l’impiego di resine bicomponenti adatte allo scopo.
Resinare con i prodotti adatti

Prodotti come EFG Knot Filler, Paraloid B72 e Rinfor Lignum riescono a fornire le dovute garanzie se applicati correttamente per un consolidamento durevole.

Impregnatura dopo il riempimento delle cavitàEFG Knot Filler di Heco Italia è una resina in poliammide fornita in pratici stick a base di Termelt, utilissima per riparare fori passanti, crepe e danni vari anche in posizione angolare, impiegabile su ogni tipo di legno.

Nella fase successiva per poter procedere all’impregnatura superficiale delle parti riparate, può applicarsi il Paraloid B 72 di Antichitàbelsito definito come Copolimero di durezza media a base di metacrilato di etile e metacrilato di metile (70/30), si presenta sotto forma di perline trasparenti. Punto di fusione: 150°C solubile negli esteri (acetato di etile e di amile), chetoni, idrocarburi aromatici (toluene), idrocarburi clorurati (tricloroetilene, ecc.). Insolubile negli idrocarburi alifatici (white spirit) e negli alcooli. Compatibile con diverse resine viniliche e acriliche.
Il trattamento con il Paraloid B72, riduce le microporosità, rendendo l’oggetto più compatto, meno friabile, riducendo l’assorbimento di acqua sia in superficie sia in profondità, non altera i colori naturali essendo la resina trasparente e resistente nel tempo.

Tra i suoi vantaggi segnaliamo la flessibilità, il fatto che non attrae la polvere, non produce deformazioni plastiche ed è molto stabile, il prodotto si presenta sotto forma di cristalli trasparenti di metacrilato di etile, va sciolto in apposito diluente, in seguito va applicato con successive pennellature sulla superficie da consolidare, avendo cura di ripetere le operazioni per far penetrare meglio la resina.

Infisso in legno verniciato di grande dimensioniRinfor Lignum di Azichem, risulta particolarmente adatto per il consolidamento delle parti lignee strutturali, può essere utilmente impiegato per il consolidamento delle parti di infissi da trattare.

Il trattamento con il bicomponente epossidico di cui è costituito, va sempre effettuato su superfici pulite e su materiali asciutti privi di umidità relativa interna.

Nel caso particolare di infissi esterni in legno verniciati e di grandi dimensioni, è possibile dopo aver sverniciato le parti da trattare, applicare su di essi per aumentare la loro robustezza, uno strato di resina bicomponente unitamente a piccole superfici di tessuto in fibra di carbonio.

In quest’ultimo caso grazie alla possibilità di riverniciare le parti consolidate, si potranno nascondere alla vista le parti riparate, oltre ad ottenere miglioramenti meccanici notevoli delle parti trattate ed una più lunga resistenza nel tempo all’usura.

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