Recupero di porte molto rovinate

Dalle vecchie porte in legno si può spesso recuperare qualcosa di interessante, anche quando sembrano totalmente compromesse e non più riutilizzabili come prima

Porte e portoni usurati dal tempo

Porta in legno rovinataIn un precedente articolo abbiamo già affrontato il tema del recupero di porte e portoni, approfondendo il caso di restauro di elementi con stato di degrado non troppo avanzato. Infatti ci siamo soffermati sulle fasi proprie del lavoro del restauratore mirate al recupero di porte con manifesti segni del tempo, ma ancora integre.

Cosa succede invece quando abbiamo a che fare con porte molto danneggiate, dove mancano pezzi, ci sono dei buchi o dove alcune parti sono completamente marcite?
Recuperare o sostituire le porte rovinate?

Porta esterna molto degradataGeneralmente il primo pensiero è la rinuncia al recupero e il conseguente ricorso a porte nuove. Ritengo però che esistano alcuni punti su cui sia utile riflettere pima di prendere decisioni definitive.

Innanzitutto cerchiamo di capire su quale casa stiamo lavorando. Se la storicità è una caratteristica importante ed evidente dell’immobile, è obiettivamente doveroso agire rispettando la sua atmosfera antica ed anche tutti i manufatti che ne fanno parte.

Sono consapevole che non sempre tutti gli elementi sono riutilizzabili. Questo par vari motivi. Esistono ad esempio motivazioni di carattere puramente pratico e legate all’evidente stato di degrado di alcuni materiali tale da non permetterne il restauro.

Esistono poi motivazioni di tipo economico. Quanto costa sistemare una porta esistente completamente rovinata e quanto costa invece sostituirla con una nuova?

Capita spesso che risulti più conveniente passare al nuovo. In questo caso allora dobbiamo guardare alle nostre priorità. Quando ci troviamo in ristrettezze economiche è comprensibile che si facciano scelte talvolta contrarie al rispetto della storia di una casa., in altre situazioni trovo utile porsi una domanda: quale sarà la resa estetica di una porta antica recuperata rispetto a una porta nuova sulla nostra casa? Molto probabilmente il pensiero dell’effetto finale giustificherà il costo del recupero.
Recupero di porte

Porta con elementi mancantiDi fronte a una porta antica l’architetto restauratore è portato a volerla mantenere così com’è, effettuando solo i lavori necessari a proteggerla da ulteriore degrado, ed anche a lasciarla nel medesimo vano di apertura in cui è sempre stata.

Nella pratica ciò non è sempre realizzabile, in parte perché eventuali lavori di ristrutturazione della casa possono portare alla modifica delle aperture e in parte perché certe porte sono talmente rovinate da non permetterne un restauro classico.

Cosa possiamo fare allora per le porte ormai compromesse? Con un po’ di pazienza e fantasia si possono ottenere risultati molto gradevoli, anche se dobbiamo accettare di manomettere la configurazione originaria della porta.
Mi riferisco a lavori di assemblaggio, di sostituzione di pezzi mancanti o rovinati e di adattamento a nuovi vani.
Differenze tra recupero di porte interne o esterne

porte esterneLe proposte di cui parlerò di seguito sono però da valutare a seconda che si tratti di porte interne o esterne.
Per le porte interne non c’è limite alla fantasia e al tipo di modifiche. Alle porte esterne presterei invece qualche attenzione in più. Pensiamo ad esempio alla necessità di sicurezza della casa.

Il recupero deve quindi essere imprescindibile dal garantire una certa robustezza del telaio ed eventuali meccanismi di bloccaggio. Inoltre, non è da sottovalutare la questione legata al risparmio energetico.

Ricordiamo che una porta costituita da un semplice battente in legno non potrà mai competere su questo argomento con una porta isolata termicamente e con i giunti studiati per evitare spifferi.
Idee per recuperare porte molto rovinate
Quando abbiamo a disposizione una porta danneggiata dobbiamo innanzitutto stabilire quali parti tenere e quali invece vanno sostituite: pannelli, ferramenta, cornici, ecc. In questo caso sarà d’aiuto l’esperienza di un falegname sensibile al recupero, o meglio ancora di un vero e proprio restauratore esperto nei lavori da effettuare sulle porte.

Ci sono poi delle ditte che recuperano manufatti antichi da demolizioni e le mettono in vendita per chi vuole riadattarli nelle proprie case, come Stacchini Maurizio o Recuperomateriali.it.

Per le parti in legno da mantenere si procederà come descritto nell’articolo a cui abbiamo accennato inizialmente, mentre per altre parti metalliche si potranno utilizzare i metodi già descritti per la pulizia degli accessori di mobili antichi.

Se la porta presenta parti mancanti, come ad esempio dei pannelli, le sostituiremo con altri materiali. Per questo tipo di intervento ci si può sbizzarrire: vanno bene vetri, specchi, inferriate, maioliche, pannelli dipinti o ricoperti in tessuto. Il risultato molto probabilmente non sarà austero ed elegante, ma per lo più di carattere rustico e giocoso.

Inserimento di un battenteQuando la porta presenta dei buchi, anche centrali, non pensiamo subito che sia irrecuperabile. La parte compromessa potrà essere ritagliata e sostituita con altro.

Tutto dipende dalla posizione del foro: se si trova in alto si può realizzare uno sportello tipo spioncino, se invece si trova nella parte bassa della porta si può valutare un passaggio basculante per gli animali domestici.

Per porte esterne si può ricorrere anche all’applicazione di elementi particolari, come dei battenti, o l’inserimento di una cassetta per le lettere. Ricordate sempre che se il buco non è centrale il lavoro risulterà ugualmente gradevole.

Altra situazione è l’adattamento di una porta a un vano con misure e proporzioni differenti. Quando la porta è più piccola del vano è facilmente adattabile, creando, se più bassa, un sopraluce in vetro nella parte alta, o se più stretta, aggiungendo lateralmente dei pannelli fissi, che possono essere di legno recuperato da altri manufatti antichi, vetro o altri materiali.

Non da ultimo possiamo considerare un vero e proprio patchwork di frammenti. In questo caso è preferibile farsi costruire un telaio in metallo con le misure del vano da chiudere, all’interno del quale posizionare ed incastrare i nostri frammenti antichi, fermandoli con colla, oppure con chiodi, meglio se di recupero.

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