Il rame nella copertura dei tetti

Realizzare un tetto in rame per la propria abitazione significa posare un materiale dalle eccellenti prestazioni e applicare una tecnologia utilizzata da secoli.

Il rame è considerato uno dei primi metalli utilizzati nella storia dell’uomo, impiegato fin dalle civilizzazioni più antiche per la produzione di manufatti vari, tubature e coperture dei tetti. L’importanza del rame nella storia è tale che il bronzo, ossia la sua lega principale ottenuta dall’unione di rame e stagno, dà il nome ad una intera era, identificata come età del bronzo e compresa tra il 3300 e il 1200 a.C.

Rifugio Regina Margherita: L’edificio più alto d’Europa ha un rivestimento in rame: è la capanna rifugio Regina Margherita, situata a quota 4554m sul livello del mare.
Casa di rame: in questa casa residenziale in Lussemburgo sono stati aggiunti nuovi volumi, caratterizzati da una rivestimento in rame. Progetto di team31 architecture office (foto di P. Lobo)
Casa Costanza, in provincia di Messina. Progettata dall’architetto Vincenzo Melluso, presenta una copertura in rame preinverdito, che si fonde bene con il verde dei prati e il blu del mare sullo sfondo (foto V. Melluso)
Alps Villa, in provincia di Lumezzane, progettata da Camillo Botticini Architetto. Ha una copertura in rame ossidato ed è finalista al concorso Copper in Architecture 2015 (foto: Nicolo Galeazzi)
Un tetto in bronzo per nuovi uffici a Londra (foto di Alan Williams).
Rifugio Regina Margherita: L’edificio più alto d’Europa ha un rivestimento in rame: è la capanna rifugio Regina Margherita, situata a quota 4554m sul livello del mare.Casa di rame: in questa casa residenziale in Lussemburgo sono stati aggiunti nuovi volumi, caratterizzati da una rivestimento in rame. Progetto di team31 architecture office (foto di P. Lobo)Casa Costanza, in provincia di Messina. Progettata dall’architetto Vincenzo Melluso, presenta una copertura in rame preinverdito, che si fonde bene con il verde dei prati e il blu del mare sullo sfondo (foto V. Melluso)Alps Villa, in provincia di Lumezzane, progettata da Camillo Botticini Architetto. Ha una copertura in rame ossidato ed è finalista al concorso Copper in Architecture 2015 (foto: Nicolo Galeazzi)Un tetto in bronzo per nuovi uffici a Londra (foto di Alan Williams).
Un illustre esempio dell’applicazione del rame nella copertura dei tetti si trova in uno dei simboli della nostra Città Eterna: il Pantheon, il cui pronao fu protetto per ben 1500 anni da tegole in bronzo dorato, rimosse solamente nel XVII secolo e riutilizzate per fabbricare 80 cannoni necessari a Castel Sant’Angelo e il celebre Baldacchino di San Pietro ad opera del Bernini.
Vantaggi nell’utilizzo del rame nelle coperture

Le ragioni dell’utilizzo del rame in edilizia sono molteplici ed esposte nel precedente articolo dedicato all’applicazione per le tubazioni degli impianti domestici, esistono anche ulteriori vantaggi derivati dal suo utilizzo nelle coperture.

Il rame nella copertura dei tetti – Centro Acquatico di Kantrida, Croazia. Studio Zoppini Associati
La bellezza delle coperture in rame

Il rame applicato alle coperture e alle necessarie opere di lattoneria, quali gronde e pluviali, grazie alla sua particolare simbiosi tra estetica e funzionalità, nobilita l’aspetto degli edifici permettendo soluzioni progettuali innovative e mantenendo al contempo un aspetto sobrio ed elegante.
La leggerezza è un altro punto a favore per la sua applicazione in opere di architettura contemporanea poichè permette di risparmiare alla struttura particolari interventi di rinforzo. Inoltre essendo il rame un materiale facilmente lavorabile e versatile permette di realizzare forme complesse irraggiungibili con altri materiali.

Il rame nella copertura dei tetti – Edificio DolomitenblickNell’immagine l’edificio Dolomitenblick, a Sexten/Sesto (BZ), il cui rame ossidato è stato scelto per integrarsi nel paesaggio intorno. Progettato da Plasmastudio, ha ricevuto una menzione speciale al concorso europeo Copper in Architecture 2013 (foto di Hertha Hurnaus)
La durata delle coperture in rame

La durata del materiale è evidente; il caso del Pantheon a Roma o della più “recente” Basilica Palladiana a Vicenza nella foto sotto, la cui copertura in rame risale al 1829, sono delle testimonianze inoppugnabili.

Il rame nella copertura dei tetti – Basilica Palladiana. VicenzaLe lastre di rame sono elementi sottili in comparazione agli elementi di una classica copertura in laterizio e gli scettici potrebbero associare al rame una vita utile limitata.

Tuttavia grazie ad una misurazione “in tempo reale” durata 20 anni (un lasso di tempo considerevole se paragonato alla vita di una persona), si è verificato che la perdita di spessore delle lastre appartiene in realtà all’ordine del micrometro, cioè appena un millesimo di millimetro.
La resistenza alle sollecitazioni meccaniche

L’elevata durata di una copertura in rame e l’assenza di manutenzione se realizzata a regola d’arte dipende anche dalla resistenza alle sollecitazioni meccaniche: si pensi al peso della neve o ai colpi della grandine.

Il rame nella copertura degli edifici – Postazione Lizard. Foto PBWC Architects
Grazie alla patina superficiale che nel tempo si forma naturalmente il rame resiste ai raggi UV, alle alte temperature, all’umidità, senza la necessità di essere trattato con vernici protettive; tutto ciò comporta un significativo risparmio a lungo termine e rende la scelta di questo materiale un vero e proprio investimento per la propria casa.

C’è poi il fattore sicurezza a cui è bene attribuire la dovuta importanza; al contrario di altri materiali un tetto in rame è incombustibile e non propaga incendi.
La sostenibilità dei prodotti in rame

Il rame e le sue principali leghe utilizzate in edilizia sono materiali riciclabili al 100% senza che le caratteristiche meccaniche originali si degradino, a questo si deve la vera sostenibilità dei prodotti in rame.
Al contrario di altri materiali che mano a mano che vengono riciclati perdono in qualità, il rame le conserva completamente non essendoci distinzioni tra materiale nuovo e materiale riciclato.

Il rame nella copertura dei tetti – Tetto solare di KME
È curioso pensare che ogni elemento in rame presente nelle nostre case possa essere costituito in realtà da un metallo estratto anche centinaia di anni fa e successivamente riciclato e rilavorato più volte, lungo un processo che continuerà anche dopo di noi.

La sostenibilità dei prodotti in rame non si limita tuttavia solamente alla sua capacità di riutilizzo; grazie all’alta conducibilità termica del metallo, seconda solo a quella dell’argento, è possibile realizzare pannelli di copertura sfruttando il solare termico.

Tetto solare KME: è possibile integrare il tetto in rame con un collettore solare; i circuiti in rame scorrono sotto il manto di copertura, evitando così superfici vetrate (foto: KME)
Il colore dei tetti in rame

L’aspetto e il colore dei tetti in rame dipendono dal tipo di lega impiegata nella realizzazione dei pannelli di copertura.
Le leghe utilizzate sono molte, alcune riportate nella norma UNI EN 1172, le principali sono:

– Ottone, costituito da rame più zinco, presenta un colore giallastro.
– Bronzo, costituito da rame più stagno, presenta un colore rossiccio.
– Lega di rame-alluminio, dall’aspetto dorato.

La variazione del colore è chiaramente visibile nel Teatro Auditorium della città di Vicar in Almeria, in cui furono usate due differenti leghe per differenziare il colore dei pannelli mischiati.

Il rame nella copertura dei tetti – Auditorium di Vicar – Carbajal + Solinas Verd Arquitectos
Il rame è uno dei pochi metalli a possedere un colore proprio, ma soprattutto è un materiale vivo e di conseguenza la tonalità dei pannelli muta nel tempo: dal bruno al marrone scuro fino al classico verdino, suo stadio terminale.

Il colore verde è dovuto alla formazione di una patina di sali che costituisce un vero e proprio scudo di protezione per il materiale sottostante. Alla patina si deve il fatto che la velocità del processo di consumo del rame sia inversamente proporzionale all’età del manufatto.

Principali tipi di posa di un tetto in rame

La posa di un tetto in rame deve essere realizzata da personale esperto, valutando per la scelta del tipo di posa e dell’aggraffatura più indicata fattori fondamentali come: la direzione dei venti prevalenti, la consistenza delle piogge, l’altezza e inclinazione della falda.
La norma di riferimento è la UNI 10372:2013.

Aggraffatura del rame preinverdito
I tipi di posa si distinguono principalmente in due differenti sistemi di fissaggio:

– la doppia aggraffatura
– il fissaggio a tassello
Gli elementi di lattoneria in rame

A prescindere dal tipo di copertura impiegata, sia in metallo o in laterizio, gli elementi di lattoneria in rame sono sinonimo di qualità in quanto a funzionalità ed estetica.

Il rame nella copertura dei tetti – Gronda e rete parapasseri
Raccordi, pluviali, gronde, discendenti realizzati in rame garantiscono una totale immunità all’attacco di acqua e inquinanti nel rispetto della norma UNI 10724, preservando la struttura sottostante e limitando fastidiosi interventi di manutenzione successivi.

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