Geosec: consolidamento intelligente

Il metodo Geosec è un consolidamento intelligente, poiché implica l’impiego di resine iniettate nel terreno, con il supporto della tomografia di resistività 3D.

Geosec, per il consolidamento dei terreniQuando si interviene nell’ambito delle ristrutturazioni di edifici lesionati da cedimenti del terreno è fondamentale procedere preliminarmente con un’analisi attenta del quadro fessurativo alle pareti della costruzione su cui si andrà a intervenire.

A seguire poi risultano indispensabili le indagini del terreno per comprendere non solo la natura ma anche le cause del cedimento rilevato.

Come sappiamo il terreno è un mezzo trifase composto dunque da una parte solida, una liquida e una gassosa.

Spesso a farla da padrona è la fase liquida, che nei terreni granulari come sabbie, ghiaie e riporti favorisce l’asportazione delle parti fini creando vuoti e cavità, mentre nei terreni coesivi come ad esempio le argille favorisce effetti di rigonfiamento o essiccamento ciclico stagionale in coincidenza rispettivamente di periodi piovosi o di siccità.

Altre litologie come ad esempio marne, gessi e calcari tendono invece a sciogliersi in acqua favorendo nuovamente dapprima fratture e poi cavità, con conseguenti cedimenti più o meno importanti alle strutture.
Per poter indagare al meglio nei terreni questi fenomeni, risultano di grande utilità le indagini di tomografia elettrica 3D, indispensabili sia in fase preliminare di studio del problema che a seguire in fase di controllo degli interventi di consolidamento del terreno.
Le resine espandenti e la tomografia elettrica 3D per il consolidamento del terreno

Uno dei metodi più utilizzati in campo edile per il consolidamento del terreno è l’uso di resine espandenti: sistema veloce notoriamente non invasivo, che permette di raggiungere con efficienza, costi contenuti e minimo disturbo, per un risultato ottimale nel tempo.

Geosec: tomografia elettrica 3D
Oggi ci soffermeremo sul procedimento brevettato GEOSEC, dove è la tomografia di resistività del terreno che rende l’intervento intelligente.

Infatti, il geologo della squadra, grazie a questa sofisticata indagine geofisica, eseguita sempre intorno e sotto all’impronta della casa, è in grado di acquisire una immagine del terreno 3D con evidenza delle disomogeneità litologiche, delle concentrazioni di acqua o vuoti presenti in modo anomalo e dunque dannoso per la costruzione.

Con la tomografia elettrica 3D è possibile verificare la sussistenza di perdite fognarie, scarichi difettosi e circoli di acqua sotterranei che disturbano l’equilibrio tra fondazione e terreno.
Lo strumento, dunque, consente già in partenza di pianificare un intervento del tutto mirato e ad alta precisione.

Geosec: squadra al lavoro per la valutazione dell’intervento
Il grande vantaggio esclusivo del procedimento brevettato GEOSEC, sta proprio nella possibilità di intervenire tenendo sempre sotto controllo durante le iniezioni, sia le zone di terreno ceduto che parte di quelle stabili e non cedute.

In altre parole, il metodo GEOSEC va a esaminare le connotazioni dei terreni stabili posti sotto allo stesso fabbricato e le prende come riferimento durante il consolidamento delle porzioni instabili, dunque cedute. In questo modo si riesce a perseguire una vantaggiosa uniformità di risultato e in modo tale da non arrecare disequilibri statici al di sotto della costruzione.

Chi di noi è mai entrato in un negozio di scarpe, per comprarne due di differente modello? Sarebbe davvero difficile camminare con una scarpa da ginnastica in un piede e con un tacco a spillo nell’altra! Allo stesso modo, il procedimento GEOSEC tiene in considerazione proprio le differenti condizioni prestazionali del terreno e lavora per uniformarle a vantaggio di una miglior condizione generale di equilibrio.

Geosec: tecnologia applicata al consolidamento dei terreni
Ne consegue che la posizione delle iniezioni, la profondità, il numero e i livelli di iniezione, la quantità necessaria di resina sono determinati in funzione del controllo preliminare e in corso d’opera della tomografia di resistività 3D.

Man mano che l’intervento evolve, ecco che il geologo di cantiere, di concerto con gli ingegneri, esegue utili correttivi e aggiustamenti al trattamento fino a quando non si raggiunge il risultato atteso.
Per questi motivi, si può affermare che il metodo GEOSEC è un consolidamento intelligente, non standardizzato ma sempre diverso e personalizzato in base alle esigenze specifiche del caso.
A chi rivolgersi?

GEOSECGEOSEC, presente da più di 10 anni sul mercato, oggi è l’azienda leader nella tecnologica di settore, grazie a soluzioni innovative e qualificate.

Il metodo GEOSEC, attraverso indagini del suolo innestate solidamente nel procedimento, pone il suo focus in via del tutto prioritaria al terreno di fondazione, quale origine del cedimento e approdo finale per un corretto consolidamento.

Il metodo GEOSEC è stato verificato e validato da prestigiosi organismi di controllo del settore delle costruzioni inoltre si fregia della certificazione volontaria (norma UNI EN ISO 17020 – UNI EN 12715) della sua regola dell’arte rilasciata da ICMQ, il più importante istituto di controllo del settore delle costruzioni in Italia.

Un modo trasparente e significativo per qualificare l’importanza e l’affidabilità della soluzione GEOSEC e distinguerla con forza sul mercato di riferimento.

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