Controsoffitti in gesso rivestito, vantaggi e indicazioni sulla posa

Scegliere di utilizzare il gesso rivestito per realizzare controsoffitti apporta vantaggi alla natura e alla vita dell’uomo, migliorando gli spazi in cui vive.

Scegliere di controsoffittare un ambiente è una delle soluzioni più utilizzate in architettura. Quando si decide però di adottare una soluzione del genere bisogna sempre assicurarsi che la struttura che stiamo andando a posare in opera, sia essa costituita da elementi modulari, da lastre o pannelli continui, sia ispezionabile.
L’ispezionabilità deve essere sempre garantita, anche perché talvolta all’interno di questi controsoffitti ci possono essere degli impianti, quindi l’ispezionabilità ne garantisce la possibile manutenzione.

Le tipologie di controsoffitti possono essere delle più svariate sia per quanto concerne il tipo di materiale di cui sono costituiti i singoli elementi, sia per le diverse modalità di posa in opera.
Vantaggi dei controsoffitti in gesso rivestito o alleggerito

Usando i criteri della bioedilizia ultimamente si stanno diffondendo molto sul mercato i pannelli per controsoffitti realizzati in gesso rivestito o alleggerito, questi sono caratterizzati da un’elevata resistenza meccanica, che conferisce agli elementi una buona durata nel tempo e una buona adattabilità nelle varie fasi di posa in opera degli stessi.
riciclabilità del gessoBuona parte dei controsoffitti sono costituiti da componenti riciclabili e possono quindi beneficiare di cicli di rivalorizzazione.

Infatti utilizzando questo tipo di tecnologia si favorisce la riduzione dei rifiuti generati dalla sostituzione o dal deterioramento dei pannelli. Al momento del rinnovo dell’edificio, i controsoffitti possono essere ripristinati con una semplice riverniciatura.

Questi tipi di controsoffitti, oltre a godere di ottime proprietà meccaniche nel contempo, grazie alla loro natura porosa, contribuiscono efficacemente alla regolazione del livello igrometrico degli ambienti, in particolar modo nel caso di forti variazioni d’umidità relativa, garantendo così il comfort sia d’inverno che d’estate, sia negli edifici climatizzati che in quelli non climatizzati.

Inoltre favoriscono l’isolamento acustico poiché sono in grado di assorbire il suono a tutte le frequenze (basse, medie e alte) grazie agli effetti fisici di membrana, risonanza e dissipazione che caratterizzano le lastre ed i pannelli rigidi in gesso.

Esteticamente questi pannelli di solito si presentano con una superficie forata: questo aspetto contribuisce al comfort visivo degli ambienti. Inoltre essendo di facile manutenzione e non attirando la polvere, presentano una lunga durata nel tempo.

Altra caratteristica importante è la qualità sanitaria degli spazi. Il gesso già di per sé è un materiale incombustibile, ma il gesso rivestito offre un’eccellente resistenza al fuoco e garantisce una buonissima reazione al carico d’incendio. Sotto l’azione del calore, produce esclusivamente vapore d’acqua e non libera gas né vapori tossici.
Inoltre i controsoffitti a base di gesso rivestito non attirano la polvere, non emettono particelle e possono essere puliti con facilità.
Tipologie di controsoffitti in gesso rivestito, come porli in opera

– controsoffitti continui piani con lastre

La prima cosa da fare è mettere in opera le eventuali canalizzazioni ed impianti prima di realizzare il controsoffitto. Isolare le tubazioni dell’acqua calda e fredda.

posa in opera controsoffittoSuccessivamente si può procedere con il montaggio che consiste nel fissare alla soletta, mediante appositi tasselli, le sospensioni regolabili, costituite da ganci con molla e pendini di 0,4 mm. La distanza consigliata tra i pendini è di 1200 mm mentre la distanza massima tra i pendini e le pareti del locale non deve superare i 600 mm. Poi si dovrà stabilire il livello di abbassamento del controsoffitto per poi fissare alle pareti le guide perimetrali con idonei fissaggi, posti ad un interasse di circa 500 mm. Andranno poi agganciate alle sospensioni i profili primari posti ad una distanza tra loro di 1200 mm. E poi bisognerà agganciare ortogonalmente ai profili primari, mediante appositi cavalieri, i profili secondari che saranno posti ad una distanza di 400 ÷ 600 mm tra loro e a non più di 100 mm dalle pareti.

Si potrà procedere poi con il fissaggio delle lastre ortogonalmente ai profili secondari, mediante apposite viti. E’ importante posare le lastre a giunti non sfalsati, in modo da assicurare l’allineamento di un eventuale decoro, ed è inoltre sconsigliato tagliare le lastre in corrispondenza delle zone forate.

pitturazione a rullo di controsoffitti
La fase successiva è quella della stuccatura dei giunti utilizzando lo stucco e del nastro di rinforzo. Poi si può procedere carteggiando accuratamente per eliminare le irregolarità dello stucco.
Trascorse circa 12 ore dall’asciugatura dello stucco, si può applicare sulle lastre uno strato di primer diluito in acqua circa 1/3, per poi eseguire la tinteggiatura delle lastre con le normali pitture presenti sul mercato. E’ importante che la pittura sia sempre applicata a rullo e non a spruzzo, per non ostruire i fori delle lastre, vanificando le caratteristiche di assorbimento acustico.

– Realizzazione di controsoffitti ispezionabili con pannelli struttura a vista e seminascosta

controsoffitti in pannelli Anche in questo caso le fasi iniziali del montaggio fino alla scelta del livello di abbassamento del controsoffitto sono le stesse, poi visto che stiamo parlando di pannelli e non di lastre, sarà necessario creare un reticolo modulare di 600mm x 600mm utilizzando dei profili metallici. Nel reticolo così costituito posizionare i pannelli, semplicemente appoggiandoli.

Le fasi successive che riguardano la stuccatura dei giunti, il rivestimento con lo stato di primer e la verniciatura dei pannelli sono esattamente le stesse della tipologia di controsoffitto che adotta le lastre.

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