Come sconfiggere efficacemente umidità e muffa in casa

Muffe e umidità: i nemici del comfort ambientale

Il comfort ambientale di un edificio risulta assolutamente fondamentale per il nostro benessere psico-fisico. Vivere in un ambiente poco salubre per la presenza di funghi, muffe e tassi di umidità troppo alti, contribuisce infatti all’insorgere di fastidiosi problemi come asma, irritazioni croniche e allergie di vario tipo.

Muffa e umidità, nemici del comfort ambientale.

In questo articolo sono illustrati alcuni metodi per riconoscere, mitigare e in alcuni casi eliminare del tutto queste fastidiose presenze e i loro devastanti effetti.
Umidità in casa: cause e rimedi

La presenza di umidità all’interno di un edificio ha in genere una delle seguenti cause:
Umidità proveniente da infiltrazioni d’acqua
Uno dei principali motivi per la presenza di umidità all’interno delle abitazioni sono le infiltrazioni d’acqua provenienti dalla rottura o cattiva esecuzione di pluviali, grondaie, scarichi e tubazioni.

In questi casi, l’origine dell’umidità è facilmente riconoscibile perché tende a formare aloni o macchie, generalmente di colore grigio o giallastro, in corrispondenza dei soffitti o delle pareti dell’ultimo piano o dei piani intermedi.

Inoltre, una macchia bagnata denota un’infiltrazione in atto, mentre una macchia asciutta una situazione ormai risolta e stabilizzata. Per rimuovere il problema è sufficiente riparare il guasto o sostituire le parti ammalorate.

Per individuare il punto esatto in cui intervenire si può invece procedere in questo modo:

1) Per individuare l’origine del problema, cioè la tubazione o pluviale rotta o ammalorata, si può versare al suo interno dell’acqua tinta con colorante alimentare, preferibilmente di un colore molto brillante (ottimo ad esempio il rosso), e successivamente osservare la macchia: se essa apparirà colorata, il problema è stato localizzato.

2) A questo punto, per individuare il punto preciso in cui intervenire, minimizzando perciò le eventuali rotture di pavimenti, massetti e rivestimenti, è possibile rivolgersi a una ditta specializzata per eseguire una video-ispezione, con l’eventuale assistenza di un tecnico specializzato.

3) Si può quindi procedere alla riparazione del guasto e successivamente alla semplice ripresa della tinteggiatura danneggiata dall’umidità, se l’infiltrazione è lieve, oppure al ripristino dell’intonaco e alla successiva ritinteggiatura dell’intero vano in caso di danni più gravi.
Umidità di risalita capillare

Il problema dell’umidità di risalita è invece più difficile da affrontare.

Si tratta, infatti, di una forma di degrado tipica degli edifici storici, che si verifica quando le fondazioni non sono adeguatamente isolate dall’umidità del terreno o da una falda acquifera superficiale: nelle murature molto porose (ad esempio in mattoni pieni o pietre come il tufo e l’arenaria) l’acqua tende a risalire per capillarità, con gravi danni agli intonaci e ai giunti di malta.

Tipici danni da umidità di risalita.

L’umidità è perciò facilmente riconoscibile per la sua tendenza a formare fasce di altezza uniforme ,con danni di varia entità in corrispondenza dell’attacco a terra degli edifici.

Il degrado più grave si verifica generalmente in corrispondenza del bagnasciuga, cioè del punto più alto raggiunto dall’acqua: qui si manifestano efflorescenze e sub-efflorescenze saline, dovute alla cristallizzazione dei sali solubili contenuti nell’acqua, la disgregazione e l’esfoliazione della pietra, il distacco degli intonaci e la polverizzazione dei giunti di malta.

Inoltre, se trascurata o erroneamente trattata con vernici non traspiranti e prodotti impermeabilizzanti, l’umidità di risalita tende a peggiorare notevolmente, raggiungendo in certi casi perfino il secondo piano.

Edificio storico con gravi danni da umidità di risalita.
Per risolvere il problema, occorre intervenire contemporaneamente su due fronti: rimuovere le cause dell’umidità e risanare le murature ammalorate.

Quando possibile, il sistema migliore prevede di impermeabilizzare le fondazioni e le porzioni di muratura entro terra o controterra con guaine bituminose o altri idonei dispositivi: l’intervento è però decisamente oneroso, e sconsigliabile in edifici con cedimenti fondali o su terreni in forte pendio. Un’ottima alternativa è invece la creazione di barriere chimiche mediante la semplice iniezione all’interno della muratura di prodotti impermeabili all’acqua e non traspiranti.

L’intervento non è complesso, ma per un lavoro a regola d’arte occorre affidarsi ad aziende specializzate come la DAR.DE.CA. Costruzioni. La muratura dev’essere invece trattata con intonaci macroporosi a base di prodotti tradizionali, come sabbia o polvere di pietra, calce aerea o idraulica naturale, e pozzolana o cocciopesto: in commercio esistono prodotti già dosati e pronti per l’uso, come ad esempio l’Intonaco di Sacrificio RC-01 di Heres, formato da cocciopesto di mattoni frantumati, calce idrata fiore e inerte di marmo macinato.

Bisogna, tuttavia, considerare che si tratta di una soluzione temporanea perché, dopo aver estratto i sali solubili dalla muratura e averla completamente asciugata, questo intonaco va rimosso e sostituito con quello definitivo, preferibilmente non cementizio.
Umidità di condensa

L’umidità di condensa si origina quando, in presenza di un repentino cambiamento di temperatura il vapore acqueo passa bruscamente dallo stato aereiforme a quello liquido, condensandosi in piccole goccioline su pareti e soffitti.

Se la temperatura di abbassa, il vapore si condensa in piccole goccioline d’acqua.Il vapore acqueo proviene generalmente da varie fonti, e specialmente dalla respirazione delle persone, dalla cottura dei cibi e dalla saturazione di umidità durante una doccia calda.

Il cambiamento di temperatura è invece favorito dalla presenza di una cattiva coibentazione delle pareti o della copertura, dalla presenza di ponti termici, da spifferi dovuti a infissi vecchi o con guarnizioni inefficienti, da insufficienti ricambi d’aria, dall’uso di materiali (soprattutto pitture o rivestimenti) non traspiranti, o infine dalla semplice esposizione a nord.

L’umidità di condensa è facilmente riconoscibile per le sue manifestazioni, consistenti soprattutto nella creazione di macchie di muffa e funghi, nella successiva disgregazione e polverizzazione dell’intonaco, e infine nella marcescenza di travi, infissi e mobili in legno.

A seconda dei casi, i principali rimedi contro l’umidità di condensa sono:
– arieggiare frequentemente la stanza aprendo regolarmente le finestre o installando un sistema di ventilazione forzata;
– sostituire gli infissi obsoleti o inefficienti con altri più performanti;
– eliminare tinteggiature, rivestimenti e coibentazioni termiche in materiali non traspiranti;
– mitigare gli effetti dei ponti termici e dell’esposizione sfavorevole con una coibentazione a cappotto ben progettata;
– utilizzare soltanto pitture traspiranti come le tempere.
Muffa in casa: cause e rimedi

La muffa è una tipica manifestazione dell’umidità di condensa.La presenza di muffa all’interno dell’abitazione è la diretta conseguenza dell’umidità di condensa, o meglio la sua più tipica manifestazione, con vari gradi di problematicità: una lieve infestazione appare sotto forma di piccole macchie circolari più o meno estese; mentre, in casi più gravi la muffa tende a formare una patina uniforme di colore verde, grigio o nerastro.

Anche in questo caso, una volta rimosse le cause e messi in pratica i consigli sopra descritti, le zone ammalorate vanno accuratamente bonificate con applicazioni localizzate di soluzioni di candeggina o mediante gli appositi prodotti in commercio, facilmente reperibili nei negozi di ferramenta e articoli per il fai da te.

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